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Reportage del Delphi Day Padova Edition 2018

Delphi Day Padova 2018

Dopo il successo del Delphi Day primaverile di Piacenza, giovedì 22 novembre ha avuto luogo l’edizione dedicata al nord-est Italia, il Delphi Day Padova Edition 2018.

Come di consueto, l’evento è stato diviso in due momenti principali: uno dedicato a seminari di approfondimento, che si è svolto al mattino, l’altro dedicato alla conferenza vera e propria, nel pomeriggio.

L’affluenza è stata molto buona, con sale gremite sia al mattino che al pomeriggio, un successo che non potrà fare altro che piacere agli organizzatori, ovvero ai ragazzi e ragazze dello staff di Wintech Italia.

I seminari

I seminari organizzati al mattino hanno toccato un paio di tematiche fra quelle più attuali, anzi si potrebbe dire addirittura “scottanti”: quello della famigerata Fatturazione Elettronica, e quello dello sviluppo di applicazioni modulari e flessibili.

Fabio Codebue ha curato il seminario sulla tanto detestata (e detestabile) Fatturazione Elettronica, la cui obbligatorietà (salvo rinvii dell’ultimo minuto) è sempre più vicina. La scadenza imminente costringe gli sviluppatori software a correre ai ripari: bisogna trovare in fretta soluzioni per consentire a qualsiasi software che possa emettere fatture di generare il tracciato XML secondo gli standard dettati dall’Agenzia delle Entrate.

Assieme a Fabio abbiamo esplorato la storia, talvolta contraddittoria, delle normative uscite nel corso degli ultimi mesi riguardo la struttura del file XML che contiene i dati della fattura vera e propria e delle interazioni previste con il cosiddetto Sistema di Interscambio (SdI), che dovrebbe smistare le fatture tra i soggetti privati e comunicare l’esito delle operazioni.

Fabio ha poi presentato eInvoice4D, una soluzione open source per la Fatturazione Elettronica scritta in linguaggio Delphi.

La libreria è stata rilasciata nottetempo, appena prima della conferenza. E’ attualmente ospitata su GitHub ed è stata sviluppata dal team di delphiForce, un gruppo di volenterosi programmatori Delphi che ha unito le forze per creare questo progetto in grado di gestire le fasi di generazione del file XML e l’invio a uno o più intermediari diversi (es. Aruba).

L’utilizzo della libreria è estremamente semplice: con poche righe di codice, è possibile creare una nuova Fattura Elettronica in memoria, compilarla con dati di esempio o con i dati reali presi dal proprio applicativo o da un’altra fonte, e generare il file XML, ad esempio per esportarlo su disco. In alternativa, è possibile inviare direttamente la fattura al proprio intermediario, purché questo sia supportato da un apposito provider registrato nella libreria; al momento è disponibile solo il provider per Aruba, ma è ipotizzabile che ben presto la rosa degli intermediari supportati si arricchisca con nuovi fornitori, anzi il team stesso invita a partecipare al progetto e a creare nuovi provider a beneficio di tutti.

Il pacchetto comprende inoltre un servizio Windows pronto all’uso (completo di codice) che debitamente configurato (ad esempio, indicando qual è il proprio provider di riferimento) è in grado di monitorare una cartella e procedere all’invio dei file XML contenenti le fatture non appena si presentano: questo permette di ridurre al minimo il codice da scrivere, soprattutto in versioni datate di Delphi, limitandosi a generare il file XML e a salvarlo su disco.

Grazie poi al contributo di altri sviluppatori che hanno collaborato al progetto, il pacchetto si è arricchito di un visualizzatore, e anche il set di icone rappresentanti le fatture, i relativi stati e così via è stato reso disponibile separatamente.

Che cosa volete di più? 😉

Come sempre, mi dispiace non aver potuto seguire il seminario di Maurizio Del Magno e Luca Minuti sullo sviluppo di software che possano accettare di buon grado i cambiamenti, sull’applicazione dei principi SOLID e dei Design Pattern più utili, in breve sulla realizzazione di architetture che siano il più possibile disaccoppiate fra loro allo scopo di aumentarne la manutenibilità e il riuso.

Del resto, purtroppo, non ho la possibilità di sdoppiarmi (anche se pare io abbia maturato quella di… raddoppiare). 😄

La conferenza

Nel pomeriggio, dopo la consueta procedura di registrazione (e il pranzo per chi era presente già dal mattino), i partecipanti hanno preso posto nella sala principale per l’avvio dei lavori della conferenza vera e propria.

Anche il pomeriggio ha visto una presenza cospicua, una sala quasi piena di persone e con un trend di partecipazione sempre in crescita, sintomo della maturità della community e della voglia di partecipare agli eventi che la coinvolgono.

Il rilascio di Delphi Rio e il futuro di Embarcadero

Il giorno appena prima della conferenza è stato rilasciata la nuova versione di RAD Studio (Delphi e C++Builder), ovvero la 10.3, nome in codice “Rio”: non poteva quindi mancare una sessione interamente dedicata alle numerose novità introdotte in questa nuova release.

Prima di questa però, concluse le rituali presentazioni e saluti iniziali, Paolo Rossi ha riepilogato le ultime acquisizioni fatte da Idera, la società a capo di Embarcadero, che nella sua campagna acquisti – oltre alla più nota Sencha – ha fagocitato anche Froala (creatori di un editor JavaScript molto funzionale) e Whole Tomato (che producono un tool di refactoring per linguaggio C++ in Visual Studio). Esiste quindi una possibilità che il know-how di queste realtà porti nuove feature all’interno dei prodotti Embarcadero. Nel frattempo uno dei tool acquisiti dedicato all’amministrazione di database in diversi formati, Aqua Data Studio, è già incluso nella licenza Architect di RAD Studio 10.3 Rio, assieme a una licenza multi-site di RAD Server e una licenza Sencha ExtJS Professional. Sono ottime notizie: il costo relativamente alto dell’edizione Architect trova finalmente una giustificazione rinnovando la propria offerta e includendo prodotti – come ExtJS – che un tempo venivano acquistati separatamente per essere usati in combinazione con Delphi, mentre oggi fanno già parte della stessa famiglia e vengono distribuiti con esso.

L’argomento successivo non poteva che essere la nuova versione di Delphi appena rilasciata. Delphi Rio 10.3 porta con sé diverse novità che si notano fin da subito, appena l’IDE viene lanciato. Buona parte dell’aspetto grafico è stato ridisegnato per rimuovere alcuni difetti congeniti nello stesso, come doppi bordi, colori di primo piano e di sfondo poco evidenti, toolbar che fluttuano in modo disordinato o che contengono pulsanti che vanno a capo lasciando ampi spazi vuoti, altezze disomogenee e così via. Tutto l’ambiente di lavoro ha quindi subito un re-design, con finestre di dialogo migliorate e filtri incrementali per cercare le opzioni e gli elementi al loro interno.

Anche il linguaggio Delphi è stato esteso, forse con una delle possibilità più insolite per il linguaggio Pascal: la possibilità di dichiarare variabili inline, ovvero all’interno del corpo di procedure, funzioni e metodi, e all’interno di blocchi, limitando la loro visibilità a quell’ambito e senza la necessità di dichiarare tutte le variabili esclusivamente nell’apposita sezione a cui siamo abituati. Si può inoltre usare la Type Inference: non c’è bisogno di indicare esplicitamente il tipo della variabile, poiché questo viene determinato automaticamente in base al valore dell’assegnazione.

Sono state inoltre migliorate le performance di alcune classi e routine della RTL, i cui effetti sono visibili nel lancio e nell’uso dell’ambiente di sviluppo oltreché a run time; la parte dei LiveBindings ha subito delle velocizzazioni, rendendo più veloce l’aggiornamento della visualizzazione dei bindings all’interno del Live Designer.

I compilatori ora includono il supporto per le nuove piattaforme mobile iOS 12 e Android 9, assieme a nuove funzionalità che sfruttano le API di Windows 10.

Altre novità di Delphi 10.3 Rio sono riportate nella pagina del prodotto, oltre che nella documentazione (anch’essa rivisitata con un nuovo tema grafico).

Q&A con Marco Cantù

Dopo l’irrinunciabile pausa del coffee break, la platea ha potuto bombardare di domande Marco Cantù, Product Manager di Delphi presso Embarcadero, collegato da remoto.

Selezionando le domande e le risposte più interessanti, è emerso come il team sia impegnato con priorità alta sullo sviluppo del compilatore Mac a 64 bit, molto richiesto.

Qualcuno ha chiesto notizie sui piani per un IDE a 64 bit: Marco ha risposto che al momento non è previsto (del resto, lo stesso Visual Studio è a 32 bit) ma è possibile che vengano portate a 64 bit alcune parti dello stesso (es. compilatore, analisi del codice, ecc.) che verranno scritti per questa architettura laddove porta un effettivo beneficio.

Un po’ di lamentele (giustificate) sono state espresse sui difetti congeniti di LiveBindings: Marco ha confermato che si sta valutando una sua completa re-ingegnerizzazione, piuttosto che l’apporto di pochi e semplici ritocchi. Delphi Rio include comunque già diverse migliorie che riguardano questa tecnologia, segno che l’impegno su questo fronte c’è.

Sono seguiti poi un paio di demo live su altre feature introdotte in Delphi 10.3 Rio: il supporto ai monitor ad alta risoluzione (4K) con l’API di Microsoft PerMonitorV2, l’uso di funzioni che finalmente forniscono valori corretti per le metriche di sistema e che tengono conto delle effettive caratteristiche del monitor in uso, e un demo del nuovo componente VirtualImageList che permette di sostituire la classica “Image List” con una lista di immagini virtuali, ossia generate dinamicamente, a partire da una nuova “Image Collection” che permette di salvare immagini in diverse versioni e dimensioni, adatte a essere ridimensionate con la minor perdita di qualità possibile, un difetto che si nota soprattutto quando queste vengono ingrandite.

Riguardo la versione Community di Delphi, rilasciata durante l’estate, essa è stata aggiornata alla versione 10.3: per gli studenti, gli hobbisti e i curiosi è possibile quindi scaricare una versione completamente gratuita di Delphi, con le stesse feature dell’edizione Professional e con tutte le novità introdotte in Rio.

PWA con Delphi ed ExtJS

Nella sessione seguente, Luca Minuti ha mostrato il demo di una Progressive Web App (PWA) realizzata con ExtJS e Delphi.

Le PWA sono una nuova tipologia di applicazioni Web su cui Google sta spingendo particolarmente, grazie al supporto offerto dal browser Chrome sia su dispositivi mobile che su desktop (ma gli altri browser si stanno gradualmente adeguando).

Per poter essere definite tali, le PWA devono poter offrire un set di caratteristiche particolari: innanzitutto, devono utilizzare la rete senza fare mai comparire la pagina di connessione assente grazie al lavoro svolto da un “service worker”, una sorta di thread in background che esegue in parallelo, scritto in JavaScript, che contiene il codice vero e proprio di gestione dell’applicazione; esso intercetta le chiamate provenienti dall’interfaccia utente, realizzata con i classici HTML e CSS, e gestisce le chiamate per il recupero dei dati, che possono essere scaricati dal server o prelevati dalla cache. Le PWA sono talvolta installabili sul device o sul desktop, vengono avviate in tempi brevissimi, sono performanti, immersive e coinvolgenti; in breve, mimano quasi alla perfezione il comportamento di un’applicazione nativa.

Un altro elemento fondamentale delle PWA è il cosiddetto “manifest”: un file che specifica le caratteristiche dell’applicazione, come il titolo da attribuire, una descrizione, una icona che la contraddistingue, i colori scelti per la barra degli indirizzi (che può essere anche nascosta), i colori per lo sfondo e per il primo piano; in breve, si tratta di un file di configurazione contenente elementi standard e riconosciuti dal browser di turno che forniscono informazioni sull’applicazione e permettono di personalizzare l’esperienza utente.

Si da il caso che ExtJS contenga un template in grado di generare automaticamente un file manifest.json valido e widget già disponibili che, essendo responsive, sono perfettamente adatti a sviluppare una PWA.

Il codice dell’applicazione è scritto in JavaScript, mentre Delphi ha il ruolo di contenere la business logic, fornire eventualmente una Web API invocabile (usando una delle tante librerie disponibili, anche di terze parti, oppure lo stesso RAD Server distribuito con Delphi) e i file statici delle risorse (pagine HTML, fogli di stile, script, immagini, ecc.) che vengono memorizzati nella cache del browser per consentire alla PWA di avviarsi istantaneamente.

Il termine PWA e le specifiche che sottintende sono ancora in fase di definizione e in continua evoluzione, ma è senz’altro una tecnologia da tenere d’occhio per la rapidità con cui si trasforma una applicazione Web in una app mobile (o un app desktop) molto simile a quelle native e ben integrata nell’ambiente operativo.

Delphi Performance Diagnostic

I tempi stretti accumulati nel corso della giornata hanno rubato un po’ di spazio alla sessione di Paolo Rossi sulla diagnostica delle performance delle proprie applicazioni scritte in Delphi.

L’obiettivo della sessione (a mio avviso comunque perfettamente raggiunto) era quello di sensibilizzare gli sviluppatori sull’importanza di misurare il proprio codice e le sue tempistiche di esecuzione: molto spesso si parla di rendere una routine più veloce o più performante, ma in assenza di strumenti che assicurino il “timing” di queste procedure, è impossibile rilevare se una modifica – ad esempio – ha incrementato o diminuito l’efficienza dell’algoritmo o la velocità della procedura stessa.

Oltre alla misura delle prestazioni, un altro suggerimento molto valido è stato quello di registrare e salvare i risultati ottenuti in un archivio permanente, ad esempio in un database; salvando questi dati a ogni modifica, è possibile determinare con maggiore precisione il momento in cui può aver avuto inizio l’eventuale degrado delle performance monitorate, e identificarne quindi la causa in modo mirato.

Ovviamente, per misurare le prestazioni in modo efficace, è necessario utilizzare lo strumento adeguato in base alle esigenze: se dobbiamo calcolare il tempo di esecuzione di una procedura che impiega giorni, una banale differenza tra l’ora corrente e quella di inizio può restituire un time stamp con una precisione sufficiente, poiché senz’altro i millisecondi non sono significativi; per quantificare tempistiche molto più ristrette, potrebbe essere utile ricorrere alla funzione QueryPerformanceCounter() oppure usare la classe TStopWatch presente in Delphi all’interno della unit Diagnostics.

Per un maggiore approfondimento di questa tematica e delle altre trattate durante i seminari e la conferenza, potete scaricare slide e materiale dal sito ufficiale del Delphi Day.

Conclusioni e saluti

La conferenza si è conclusa con l’estrazione di alcuni premi gentilmente offerti dagli sponsor e con il consueto arrivederci al prossimo evento.

Di certo, ce n’è uno a cui non è possibile mancare: la prima conferenza dedicata alla libreria Spring4D, utilizzata da molti sviluppatori Delphi, che si terrà in Italia nell’aprile 2019 e che ha già un sito dedicato da consultare per maggiori informazioni e per registrarvi in anteprima.

Per tutti inoltre c’è l’appuntamento annuale con la “big conference” online organizzata da Embarcadero, CodeRage, ai nastri di partenza nel momento in cui scrivo.

Detto questo, non mi resta che augurare buona programmazione con Delphi Rio e al prossimo Delphi Day! 👌

Delphi Day 2017 Padova Edition: il reportage

Articolo - Delphi Day 2017 Padova Edition in Tweet

Ho partecipato ieri al Delphi Day 2017 Padova Edition, la conferenza che si affianca a quella tradizionale e più conosciuta che si tiene ogni anno a Piacenza nel mese di giugno. Essa di fatto sostituisce l’iniziativa precedentemente conosciuta con il nome “Delphi Porte Aperte”.

L’iniziativa si è svolta all’Hotel Sheraton di Padova e ha riscosso un discreto successo, con un centinaio di sviluppatori Delphi presenti: un segnale che la community Delphi continua a essere particolarmente viva e “pulsante”.

La giornata era suddivisa in due parti: il mattino con seminari tecnici, il pomeriggio con la conferenza vera e propria, gratuita e aperta a tutti.

Seminari

Riguardo i seminari, non avendo il dono dell’ubiquità e potendo partecipare solamente a uno di questi (e la scelta era senz’altro ardua), ho deciso di unirmi al pubblico di Maurizio Del Magno sullo sviluppo di applicazioni con il paradigma MVVM, nello specifico con l’uso della libreria iORM sviluppata dallo stesso Maurizio.

Già in altre occasioni avevo avuto modo di approfondire MVVM e di vedere in azione iORM, ma finalmente ieri – grazie all’approfondimento di 3 ore – sono riuscito a “carpire” un quadro più completo dell’utilizzo generale della libreria in un contesto reale e pratico.

Sicuramente approfondirò meglio l’argomento nei prossimi giorni, magari facendo qualche post sul blog in merito alle esperienze e alle soluzioni realizzate, se possono essere utili ad altri.

Delphi Day 2017 Padova Edition:
la conferenza

Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza vera e propria, seguendo la formula ormai collaudata del “Delphi Day classico”, partendo quindi con Paolo Rossi e un’analisi dello stato di Delphi sino a oggi, e delle novità che ci attendono nell’immediato futuro.

Tra le cose importanti da segnalare c’è l’inversione di tendenza già registrata da qualche anno in merito all’uso di Delphi, con un aumento delle licenze vendute e una impennata del numero di librerie e componenti molti dei quali free e open source, frutto diretto degli “improvement” apportati al linguaggio (es. Generics e Anonymous Methods) grazie agli investimenti che Embarcadero ha fatto in termini di R&D, raccogliendo di fatto un prodotto in affanno (per motivi anche non tecnici) e aggiungendo feature, piattaforme e compilatori.

Molto interessante è stata la sessione di Stefano Maestri di RedHat, con una dimostrazione pratica del funzionamento della cosiddetta blockchain, lo strumento che è alla base dei Bitcoin e delle altre criptovalute, che potrebbe rivoluzionare nei prossimi anni il modo in cui viene concepito l’uso della Rete e il concetto di “scambio” (visto come compenso per l’erogazione di un servizio) all’interno della stessa.

La giornata è proseguita con un case study di applicazione industriale tridimensionale in Delphi, per dare un’idea di quali sono le possibilità e i risultati raggiungibili con l’uso di librerie 3D di terze parti, in larga parte scritte in C++ (per massimizzare da subito le performance) ma interfacciabili con Delphi grazie ai “binding” forniti dagli sviluppatori. L’attenzione è stata rivolta in particolare alla libreria Afterwarp e incentrata sullo sviluppo di applicazioni business (non solo giochi), unendo di fatto le prestazioni elevate del codice scritto in C++ con il livello più alto e l’eleganza del linguaggio Delphi Pascal.

L’attenzione si è spostata poi sulla recente introduzione del supporto alla piattaforma Linux, caratteristica principale di Delphi 10.2 Tokyo, e sulle motivazioni più che valide per sfruttare questa occasione per sviluppare applicazioni server-side (no GUI, per il momento) con Delphi: il risparmio dei costi di licenza, la manutenzione più semplice dei sistemi Linux-based (SSH vs RDP, apt-get vs installer, …), il supporto esteso per il Cloud e soprattutto Docker, la disponibilità di appliance già disponibili con distro e applicativi, la facoltà di costruire soluzioni con l’embedding di macchine Linux all’interno di box, preinstallati assieme alla vostra applicazione. Inoltre, il codice Delphi esistente (salvo chiamate esplicite alle API native) può essere portato facilmente sulla piattaforma Linux con un numero estremamente ridotto di modifiche.

Infine, Luca Minuti ha curato una breve panoramica dello sviluppo di applicazioni Web RIA con ExtJS, un framework JavaScript ricco di widget già pronti e funzionali, prodotto da Sencha, recentemente acquisita da Idera (la società che controlla attualmente Embarcadero). Grazie a questa acquisizione, è ipotizzabile attendersi in futuro delle novità riguardo l’integrazione tra Delphi ed ExtJS, che vanta una certa maturità con più versioni rilasciate nel corso degli anni, nonché una discreta base di utenti.

Approfitto di questo post per ringraziare Wintech Italia per la sempre ottima organizzazione dell’evento, e anche tutti i colleghi partecipanti con cui ho potuto ancora una volta conversare (e scherzare) scambiando ottimi pareri tecnici e utili opinioni.

La giornata in tweet

Concluso il post con una “storia” che riepiloga i tweet scritti durante la giornata, con qualche foto e dettaglio della conferenza.

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Delphi Day 2016: il riepilogo

Articolo - Delphi Day 2016 Tweets

Si è conclusa la 15esima edizione della conferenza annuale degli sviluppatori Delphi italiani, il Delphi Day 2016.

Nel corso delle due giornate dell’evento, ho “twittato” le cose a mio avviso più interessanti, quindi riporto qui di seguito tutti i tweet pubblicati che potete trovare all’account Twitter ufficiale di Delphi Podcast

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Delphi Day 2016, 8-9 giugno a Piacenza

Articolo - Delphi Day 2016Ci siamo! Si rinnova come ogni anno uno degli appuntamenti più attesi dagli sviluppatori Delphi italiani: a giugno si terrà il Delphi Day 2016.

La conferenza è giunta alla sua 15a edizione e si terrà, come già da diversi anni a questa parte, al Best Western Park Hotel di Piacenza.

Ecco qualche dettaglio su quali saranno i contenuti previsti per questo appuntamento.

Seminari

Mercoledì 8 giugno una giornata di seminari ricca di argomenti precederà la conferenza.

Al mattino Maurizio Del Magno terrà un approfondimento su ORM (Object-Relational Mapping) e racconterà come ne ha creato uno da zero. Luca Minuti e un tale Marco Breveglieri, cioè il sottoscritto, parleremo dello sviluppo di applicazioni Web con Delphi utilizzando due framework tra quelli più noti e diffusi, quali ExtJS e React.

Il pomeriggio sarà invece dedicato all’esplorazione di due eccezionali componenti di terze parti disponibili per Delphi: Stefan Glienke farà una introduzione approfondita di Spring4D, una libreria che contiene interfacce e classi indispensabili per l’architettura delle applicazioni (Collections, un Container per Dependency Injection e tantissime altre risorse), mentre Denis Zubov di FastReports Inc mostrerà come utilizzare proficuamente FastReport per costruire report per le proprie applicazioni, dagli usi più semplici fino alle esigenze più avanzate.

Conferenza

Giovedì 9 giugno si terrà la giornata di conferenza vera e propria. Si articolerà come sempre nell’arco dell’intera giornata, con diversi intervalli per coffee break e pranzo. Tra gli argomenti, non mancherà ovviamente una panoramica delle novità di Delphi 10.1 Berlin, l’ultima versione di Delphi recentemente rilasciata. Vi sarà inoltre una sessione sull’approccio pratico allo Unit Testing. Vedremo in anteprima le nuove feature di FastReport 6 e lo stato dell’arte dello sviluppo Web e della gestione dei dati relativi.

Come sempre, il valore aggiunto della giornata sarà quello di poter incontrare tanti altri sviluppatori, condividere esperienze, conversare e scambiare opinioni costruttive.

Iscriviti al Delphi Day 2016!

Per conoscere tutti i dettagli relativi all’evento ed effettuare l’iscrizione, visitate il sito ufficiale.

Ci vediamo là! 😉

Delphi Day 2015: il riepilogo

Articolo - Delphi Day 2015 - Il riepilogoSi è appena concluso il Delphi Day 2015, la conferenza annuale che raduna gli sviluppatori Delphi italiani sin dal 2001 ed è giunta alla 14esima edizione.

Per coloro che non hanno potuto partecipare, ma anche per quelli che c’erano e magari lo gradiscono, riporto qui di seguito tutti i “tweet” che ho inviato nel corso della giornata e che potete trovare all’account Twitter ufficiale di Delphi Podcast.

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Delphi Day 2014: il riepilogo

Articolo - Delphi Day 2014 liveLa tredicesima edizione del Delphi Day si è appena conclusa, e molte sono state le tematiche interessanti di cui si è parlato, grazie agli speaker che sono intervenuti e ai dibattiti imbastiti durante le “tavole rotonde”.

Per coloro che non hanno potuto essere presenti e a cui magari può interessare un riepilogo (molto sintetico) del contenuto della giornata, riporto qui di seguito tutti i miei “tweet” fatti nel corso dell’evento.

Come sempre, se vi sono curiosità in merito, scrivete liberamente nello spazio dei commenti e cercherò di rispondervi. 🙂

Arrivederci all’anno prossimo!

Delphi Day 2014 live: segui l’evento in diretta

Ho predisposto questa pagina per consentire a tutti gli interessati, soprattutto a coloro che non saranno presenti, di seguire in diretta l’evento del Delphi Day 2014 di domani mercoledì 11 giugno a Piacenza, leggendo sia i miei tweet sia quelli di speaker, organizzatori e partecipanti.

Per avere sempre a disposizione il programma della giornata e i contenuti delle sessioni, scaricate l’app Android da Google Play Store.


L’evento è terminato.

Delphi Day 2014, mercoledì 11 giugno a Piacenza

Articolo - Delphi Day 2014

Mercoledì 11 giugno si terrà il Delphi Day 2014, la 13° edizione della conferenza annuale dedicata agli sviluppatori Delphi italiani.

Come sempre, la giornata vedrà alternarsi sessioni tecniche e presentazioni delle novità riguardo il mondo di Delphi, con particolare attenzione verso l’ultima release XE6, e “tavole rotonde” dove è previsto uno scambio di pareri tra i partecipanti su argomenti di interesse comune, dietro la guida di un moderatore.

Il giorno precedente la conferenza – martedì 10 – è dedicato a seminari su diversi temi (costruire una API REST e accedervi con la REST API Client Library, accesso ai dati con FireDAC e utilizzo dei servizi BaaS); i seminari sono a pagamento. Il giorno seguente – giovedì 12 – sarà invece gratuito e incentrato sull’esame di soluzioni verticali realizzate con la piattaforma Gestionale Open. Sono previsti sconti per chi si iscrive sia ai seminari sia alla conferenza.

Per conoscere tutti i dettagli relativi all’evento, al programma e alla location, visitate il sito ufficiale della conferenza. Il termine per aderire è domani (4 giugno), quindi iscrivetevi subito!

Per una idea dei contenuti della conferenza, potete rileggere il reportage dell’edizione 2012.

Ci vediamo là! 😉

Delphi Day 2012: scarica il reportage completo!

ImmagineDal 6 all’8 giugno a Piacenza si è svolta l’undicesima edizione del Delphi Day, l’appuntamento annuale dedicato agli sviluppatori Delphi.

Quest’anno la giornata dedicata alla conferenza classica è stata affiancata da due giorni di approfondimento dedicati a seminari tecnici e ai componenti di terze parti.

Oltre a Marco Cantù di Wintech Italia, la società che organizza l’evento, sono intervenuti altri speaker, partner e ospiti internazionali per parlare dello “stato dell’arte” di Delphi, delle novità di Windows 8, di tecniche di programmazione e tool preferiti, di componenti e librerie e tanto altro ancora.

Come sempre, la massima godibilità dell’evento la si ottiene “dal vivo”, avendo la possibilità di chiacchierare, discutere e condividere esperienze direttamente con altri sviluppatori Delphi, collaboratori e colleghi provenienti da tutta Italia.

Per coloro che non hanno potuto essere presenti, ho scritto un reportage scaricabile liberamente in formato PDF con quelle che – a mio avviso – sono state le notizie e le informazioni più interessanti della conferenza.

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Scarica PDF Leggi il reportage del Delphi Day 2012

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