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ITDevCon 2013: impressioni e commenti a caldo

Articolo - ITDevCon 2013: commenti a caldoSi è appena conclusa l’edizione 2013 di ITDevCon, la conferenza Delphi europea giunta (in ottima forma) al suo quinto compleanno.

Questa edizione ha visto tra i partecipanti una discreta presenza di non italiani (nella misura del 60% circa, se non ricordo male): molti degli speech disponibili in italiano o in inglese si sono tenuti in quest’ultima lingua, in modo da essere accessibili a una platea più ampia.

Dal punto di vista tecnico-mediatico, sono state abbandonate le riprese individuali dei singoli speech, sostituite da uno streaming in diretta live su YouTube per gli eventi che si sono tenuti nella sala principale.

Per il resto, tutto si è svolto secondo l’ormai collaudato programma organizzativo della conferenza, e invariata è rimasta la location, l’hotel CTC di Verona, a mio avviso sempre ottimo sia per i momenti specifici della conferenza sia per l’accoglienza della camera (in cui rifugiarsi per sistemare le slide :D).

I contenuti di questa edizione si sono concentrati – come era immaginabile – sulle novità che hanno interessato Delphi nel corso di quest’anno, in primis il rilascio di XE5 con il supporto per Android; tuttavia, lo sviluppo su iOS e Android non ha monopolizzato la gamma dei temi trattati, bensì ha fornito uno slancio per approfondire metodologie, tecniche e nuovi tool che hanno a che vedere anche con il mobile, ma portano vantaggi pure nel “tradizionale” sviluppo desktop per Windows o Mac OSX.

Jeroen Pluimers ha illustrato in modo approfondito l’uso del pattern MVVM, una tecnica che ora diviene particolarmente importante poiché consente di centralizzare la logica che gestisce il funzionamento dell’interfaccia utente, rendendola indipendente da quest’ultima e dalla piattaforma utilizzata, favorendone anche il test automatizzato, generalmente poco applicabile alle interfacce utente a cui gli sviluppatori Delphi danno spesso più responsabilità (in termini di “business logic”) del necessario.

Oltre all’uso di pattern specifici, la nuova RTTI avanzata di Delphi (giunta ora a completa maturazione) ha aperto il linguaggio a nuove possibilità, favorendo ad esempio le tecniche di “meta-programming” tramite l’uso di attributi (spiegate in dettaglio nel talk di Primož Gabrijelčič) e il fiorire di nuovi tool di terze parti, spesso gratuiti, come Spring4D (a cui sono stati dedicati due talk specifici di approfondimento “a puntate”, e che ho citato anche nel mio talk parlando di dependency injection), DelphiMocks (illustrato nel mio talk, per creare automaticamente “stub” e “mock” per Unit Test).

Si è parlato anche di soluzioni per l’accesso ai dati, con una presentazione introduttiva di Daniele Teti su dORM, un ORM maturo e stabile per Delphi, che presenta caratteristiche peculiari e non presenti in prodotti concorrenti e per altri linguaggi, come la possibilità di persistere qualsiasi oggetto senza dover ereditare da una classe specifica. Sempre sul tema dell’accesso ai dati, io ho tenuto un talk sui database NoSQL, una trattazione che spero abbia soddisfatto la stessa curiosità che ho avuto io la prima volta che ho sentito parlare di questa particolare tipologia di sistemi, nata con il Web e tornata in auge con la capillare diffusione di dispositivi in grado di connettersi (quasi) ovunque e in ogni momento a servizi online, che devono essere “pronti” e veloci nella risposta.

Il recente approdo di Delphi su piattaforme mobile quali iOS e Android, grazie all’intermediazione del compilatore LLVM, ha probabilmente risvegliato l’interesse degli sviluppatori verso altri dispositivi emergenti diversi da smartphone e tablet; ad esempio, particolarmente gremita l’audience che ha ascoltato lo speech di Andrea Magni su RaspberryPi, un “mini PC” basato su ARM completo ed estremamente espandibile, delle dimensioni di una carta di credito e del bassissimo costo, preceduto dallo speech di Christian Budde sulla programmazione di sistemi embedded e microcontroller, senza escludere il demo interattivo di Detlef Overbeek (Editor di Blaise Pascal Magazine) sull’interfaccia LEAP Motion, che permette di controllare applicazioni tramite gesture della mano.

Non sono mancate novità per quanto riguarda il supporto Delphi alle piattaforma Web e alle tecnologie che ne fanno parte. La crescente diffusione dei servizi basati su RESTful API ha ricevuto una efficace risposta da parte di Embarcadero, che ha integrato in XE5 la nuova libreria REST API Client, un set di componenti che semplificano in modo estremo l’accesso a questo tipo di servizi, approfondita nel talk di Marco Cantù (Delphi Product Manager), e ne ho fatto uso io stesso nella sessione dedicata ai database NoSQL per colloquiare con il servizio RESTful di CouchDB (anche a designtime!). Daniele Teti ha presentato DelphiMVCFramework, una libreria che “avvolge” il server HTTP Delphi e fornisce l’architettura necessaria per trasformarlo in un server Web RESTful basato sul pattern MVC che può essere utilizzato da qualsiasi client, scritto in qualsiasi linguaggio, comprese le applicazioni HTML “single page” eseguite nel browser basate su librerie JavaScript note come AngularJS, che forniscono una moderna interfaccia lato client interagendo con l’API REST, come hanno mostrato Luca Giacalone e Debora Mizzoni nel talk dedicato.

Come diceva un noto spot pubblicitario, “la potenza è nulla senza il controllo”: non sono mancati approfondimenti sul tema della profilazione delle applicazioni (per individuare “colli di bottiglia” e migliorare le performance) e sulla Continuous Integration, per rendere lineare la catena di montaggio del software, dal build al rilascio in produzione.

Questo è ovviamente un riassunto sintetico, parziale e sicuramente non esaustivo di tutti gli argomenti affrontati nel corso delle due giornate. Per leggere commenti e foto scattate durante l’evento, potete consultare questa ricerca su Twitter

Complimenti ancora a tutti i ragazzi e ragazze dello staff di bitTime Software per la riuscita dell’evento e per l’impegno profuso nell’iniziativa, perfettamente visibile nei visi tra lo stanco e il soddisfatto del venerdì sera, per la gamma delle tematiche trattate, e ai partecipanti, colleghi e collaboratori che ho avuto modo di conoscere e con cui ho scambiato pareri, opinioni e chiacchiere.

Arrivederci al prossimo anno!

Ci vediamo a ITDevCon 2013 il 14 e 15 novembre!

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Il 14 e il 15 novembre si rinnova il consueto appuntamento annuale con ITDevCon European Delphi Conference.

Prosegue il successo della conferenza italiana dedicata agli sviluppatori Delphi (e non solo), giunta alla sua quinta edizione, che presenta quest’anno una gamma di tematiche estremamente ampliata, principalmente grazie al fatto che il linguaggio di programmazione “protagonista” ad oggi supporta – oltre alle versioni più recenti di Windows, a 32 e 64 bit – anche le piattaforme Android, iOS (iPhone/iPad) e Mac OSX.

Oltre alla tematica dello sviluppo di applicazioni native per le piattaforme menzionate, si parlerà anche di metodologie e paradigmi di programmazione (OOP, TDD, metodologie agili), di architetture (strutture SOA, dependency injection, continuous integration), dello sviluppo di client Web con HTML5 e CSS utilizzando le moderne librerie JavaScript oggi disponibili (AngularJS, KnockoutJS, EmberJS), dell’interfacciamento a sistemi embedded (Arduino, Raspberry Pi)… insomma, un universo completo di nuovi argomenti da approfondire, suddivisi come sempre in differenti track da selezionare in base ai vostri interessi.

Sul sito ufficiale dell’evento potete consultare la lista degli speaker, tra cui sarò presente anche io con due speech.

“NoSQL, thanks!” Creare e accedere a database NoSQL in Delphi: una introduzione ai database NoSQL e al significato del termine, con una panoramica delle peculiarità dei database più diffusi appartenenti a questa categoria e un’analisi dei vantaggi (e svantaggi) del loro impiego. Per finire, un “case study” per vedere come creare un database NoSQL da zero e accedervi con Delphi.

 

Delphi Toolbox, la cassetta degli attrezzi ideale per le applicazioni moderne: tutti i principali strumenti che non dovrebbero mancare nella “cassetta degli attrezzi” dello sviluppatore Delphi. Vedremo quali sono le librerie e i tool principali disponibili sul Web, come utilizzarli per la creazione di applicazioni moderne, scalabili e testabili, con suggerimenti pratici sull’uso delle metodologie largamente diffuse e le tecniche per strutturarle nel modo corretto.

Consultate l’agenda completa delle sessioni previste nelle due giornate (della durata di 70 minuti circa ciascuna).

Mi raccomando, non mancate. Ci vediamo a Verona! 🙂

Due talk a ITDevCon 2012 il 25/26 ottobre a Verona

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Il 25 e 26 ottobre a Verona si svolgerà ITDevCon 2012, la conferenza europea su Delphi giunta alla sua quarta edizione.

Sarà come sempre un’occasione unica, sia per incontrare altri sviluppatori ed esperti con cui condividere conoscenze ed esperienze, sia per partecipare a interessanti sessioni tecniche (rese ancora più appetibili dalla recente uscita di Delphi e C++Builder XE3), che avrà senz’altro un ruolo di rilievo nella conferenza.

Sul sito ufficiale dell’evento potete consultare la lista degli speaker, tra cui sarò presente anche io con due talk:

  1. Condividere file con Dropbox in Delphi: illustrerò le caratteristiche principali di Dropbox e i vantaggi pratici del suo utilizzo su PC desktop, tablet e smartphone. In seguito, approfondirò le risorse che Dropbox mette a disposizione per la creazione di applicazioni personalizzate in Delphi capaci di sfruttare le funzionalità della piattaforma per la condivisione di cartelle e file con estrema semplicità. Infine, vedremo gli strumenti (componenti, classi e metodologie) a disposizione degli sviluppatori Delphi per poter integrare il servizio all’interno delle proprie applicazioni VCL e FireMonkey, analizzando i possibili scenari che possono trarre giovamento da questa combinazione, applicabili a numerosi altri servizi che adottano una API REST equivalente o molto simile a quella di Dropbox.
  2. Tecniche avanzate per Unit Test: saltando noiosi preamboli introduttivi sul testing e sulle metodologie (es. TDD, BDD, …), approfondirò invece le pratiche da seguire per «creare Unit Test come si deve» in Delphi, vedendo quali strumenti si possono utilizzare a oggi per raggiungere questo obiettivo e chiarendo tutti i termini del dominio (stub, mock, …) in modo da evitare trappole e insidie, massimizzando i benefici di Unit Testing e Integration Testing.

Consultate l’agenda completa delle sessioni previste nelle due giornate (della durata di 70 minuti ciascuna) e, mi raccomando, non mancate!

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