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ITDevCon9 (European Delphi Conference) a Roma, 18-19 ottobre 2018

Ormai mancano pochi giorni: il 18 e 19 ottobre a Roma si terrà la nona edizione di ITDevCon, la conferenza europea dedicata agli sviluppatori Delphi.

Già da qualche edizione, come di consueto, la conferenza si terrà presso la sede di bitTime Professionals, con due track parallele di sessioni ricche di contenuti e che avranno luogo nelle ormai classiche sale “Kirk” e “Spock”. 🖖

Le mie sessioni

Alla conferenza ci sarò anche io e, anche per questa edizione, annoierò i presenti con due sessioni, di cui vi riporto qui di seguito titolo e descrizione. 😊

Actor Model: multithreading e micro services resi semplici

Actor Model con Delphi

Oggi siamo circondati da CPU multicore con prestazioni stratosferiche, ma gran parte di questa potenza non viene sfruttata dalle nostre applicazioni, e la causa principale è da ricercarsi spesso nelle difficili problematiche della programmazione multithreading: la gestione delle risorse condivise, il coordinamento tra i diversi thread, l’aggiornamento dell’interfaccia utente e così via, problematiche talmente subdole che, se non gestite correttamente, possono provocare effetti devastanti nell’esecuzione del programma e sono tali da scoraggiare anche lo sviluppatore più esperto.
In questo talk approfondiremo il paradigma “Actor Model”, un pattern che semplifica drasticamente lo sviluppo multithreading alla base di alcuni blasonati framework open source: grazie a questa architettura, vedremo come è possibile “salvare capra e cavoli”: creare applicazioni multithreading ultra-performanti e scalabili mantenendo però il codice semplice, manutenibile, testabile e addirittura pronto per trasformarsi in micro service e volare verso il Cloud.

Progressive Web Apps: costruire le app mobile del futuro con Delphi

Progressive Web Apps con Delphi

Tutti parlano di “Progressive Web App” (PWA): si tratta solo dell’ennesima buzz word del momento, oppure c’è qualcosa di tangibile dietro?
La diffusione di dispositivi mobili è capillare e ha ormai surclassato da tempo laptop e computer tradizionali nell’utilizzo quotidiano. Studi statistici mostrano però come gli utenti siano sempre più riluttanti all’installazione di nuove applicazioni sui propri device, poiché ogni app va mantenuta aggiornata, occupa spazio prezioso, necessita di autorizzazioni specifiche e richiede allo sviluppatore di crearne una versione per ciascuna piattaforma e sistema operativo, con il rischio concreto di perdere una fetta importante di potenziali clienti. Esiste una soluzione?
Sì, creare una Progressive Web App. In questo talk scopriremo cosa sono le PWA e quali sono le caratteristiche che le contraddistinguono, approfondendo i vantaggi che offrono rispetto alle applicazioni tradizionali, e vedremo come costruirle utilizzando Delphi come backend, lo strumento ideale per garantire l’affidabilità e le elevate prestazioni richieste.

Last but not least…

Tutte le informazioni su ITDevCon, come l’agenda completa delle sessioni, i profili degli speaker di questa edizione, le offerte per la registrazione e l’acquisto dei biglietti e tutti i dettagli logistici li potete trovare sul sito ufficiale della conferenza.

Se avete la possibilità di “staccare” due giorni dal lavoro, non perdete l’occasione di partecipare a questo evento, anche se non siete sviluppatori Delphi: la conferenza non è solo talk e keynote, ma è sempre anche buona compagnia, buon cibo, condivisioni tecniche (e non), risate, confronto e scambio di opinioni sulle proprie e altrui esperienze, riflessione sulle nuove tecnologie e le opportunità correlate a esse, spunti per nuove idee e coltivazione di possibili collaborazioni.

Ci vediamo a Roma! 😉

Delphi Community Edition disponibile per il download!

Finalmente è arrivata la svolta: da qualche giorno è disponibile per il download Delphi Community Edition, una versione di Delphi gratuita e completa nelle funzionalità!

Delphi Community Edition è qui!

Embarcadero ha finalmente deciso di rilasciare una nuova versione, o meglio una nuova edizione di Delphi rivolta al pubblico di sviluppatori professionale e non, agli hobbisti, agli studenti e in generale a tutti coloro che vogliono utilizzare questo ambiente di sviluppo e il suo elegante linguaggio Pascal-based (o imparare a farlo).

Delphi Community Edition è scaricabile gratuitamente e, al contrario dei suoi predecessori, ha tutte le feature della versione professionale più completa.

All’inizio fu “Starter”…

Il rilascio di edizioni gratuite di Delphi non è una novità: Embarcadero rende disponibile già da diverso tempo una versione di Delphi free ma limitata, con nome Delphi Starter Edition e rivolta a coloro che muovono i primi passi con il linguaggio o vogliono utilizzare l’ambiente per costruire semplici app per piattaforma Windows, saggiando la bontà della libreria più matura per questo sistema operativo, ovvero la VCL (Visual Component Library), aggiornata per supportare le ultime novità introdotte in Windows 10, la versione dell’OS di Microsoft che a maggio aveva già raggiunto 500 milioni di dispositivi.

Questa versione tuttavia presentava diverse limitazioni: non era possibile utilizzare l’innovativa libreria FireMonkey (per applicazioni business 2D/3D), sviluppare per Mac OS e nemmeno per le piattaforme mobile Android e iOS; in aggiunta, molti strumenti dell’ambiente di sviluppo per la scrittura veloce del codice non erano disponibili, così come limitata era la connettività ai database, mancava il codice sorgente e così via.

In breve, l’edizione Starter era senz’altro meglio di niente, ma mancava di tutte quelle peculiarità che rendono Delphi l’ambiente appetibile che è in realtà, e questo era motivo di dispiacere per molti sviluppatori, compresi quelli paganti.

L’unico vero modo di saggiare le reali capacità del prodotto era quello di scaricarsi una versione trial, con tutte le funzionalità ma con la “spada di Damocle” del ridotto tempo a disposizione per provarle. Si sa, l’aspetto psicologico ha una sua importanza. Basti pensare che oggi la parola “trial” non si usa quasi più: meglio usare Free e invitare poi al passaggio alla versione Pro una volta ingolosito l’utente.

Quali sono le feature di Delphi Community?

Delphi Community Edition non è una vecchia Starter Edition a cui è stato cambiato il nome, ma rappresenta un notevole passo avanti rispetto alle versioni gratuite rilasciate in precedenza.

Si potrebbe sinteticamente definire come una versione Professional in tutto e per tutto, limitata nella licenza solamente nelle dimensioni e volumi di introiti dell’azienda, della persona o dell’associazione che ne fa uso: ogni sviluppatore individuale o azienda (fino a un massimo di 5 sviluppatori) può usare la Community Edition fino a quando le revenue sono inferiori a 5.000 USD.

Come indicato nella Feature Matrix del prodotto, scaricabile in formato PDF, Delphi Community Edition ha le stesse caratteristiche dell’edizione Professional.

Responsive Design IDE Delphi Community Edition supporta le piattaforme desktop Windows e Mac OS, e le piattaforme mobile iOS e Android. A differenza della precedente Starter, Delphi CE consente l’uso della libreria FireMonkey (oltre alla VCL), inclusi tutti gli strumenti di FireUI a supporto dello sviluppo cross-platform e multi-device (es. live preview sui device), a cui si aggiunge l’IDE con tutte le feature a oggi disponibili, l’accesso a database locali con la libreria FireDAC e il database embedded per mobile IBLite scaricabile tramite il package manager GetIt.

E’ inoltre presente anche il codice sorgente delle librerie Delphi principali (RTL, VCL e FMX), utile quando si vuole dare una sbirciata all’implementazione delle classi per estendere una architettura, replicare un pattern oppure aggirare un bug noto.

E sei hai bisogno di aiuto, nessun problema: anche per Delphi Community Edition è stata predisposta la documentazione ufficiale online, che affianca quella delle edizioni più complete.

Quali sono le limitazioni?

Quali sono le limitazioni della licenza Community rispetto a quelle a pagamento, ad esempio quella più vicina ovvero la Professional?

Come già detto, la restrizione principale riguarda il numero di sviluppatori e il volume di affari dell’azienda che ne fa uso.

La licenza Community è inoltre sottoposta a un termine temporale di 1 anno, che Embarcadero ha promesso di estendere o che ipoteticamente si presume potrà essere rinnovato con l’arrivo di nuovi aggiornamenti.

A questo si aggiunge l’impossibilità di accedere alle versioni precedenti di Delphi, una facoltà concessa a coloro che hanno una Subscription attiva, che possono invece installare versioni più vecchie così come accedere alle versioni future rilasciate, agli aggiornamenti del prodotto e ai vari hot fix.

E’ fatto inoltre divieto (benché sia difficile da verificare) di modificare il codice sorgente incluso nel prodotto.

La licenza di Delphi CE restringe a un massimo di 5 le istanze eseguibili in rete: per esigenze di training massivo è quindi necessario ricorrere all’Academic Program di Embarcadero, che rimane attivo e disponibile.

Conclusioni

Cosa dire di più sul rilascio di Delphi Community Edition? Si tratta di una iniziativa eccezionale, doverosa, estremamente interessante e che sono certo avrà effetti positivi nella diffusione di Delphi come linguaggio e come prodotto, ora che è possibile utilizzarlo liberamente, soprattutto dai neofiti, incrementando il numero di sviluppatori della community.

Ha ragione chi considera l’iniziativa un pochino tardiva (per usare un eufemismo) rispetto alle scelte analoghe della concorrenza. Microsoft – per citare un esempio – rilascia
Visual Studio Community già da diversi anni. Occorre tuttavia tenere a mente che Visual Studio non è il “core business” di Microsoft, ma uno strumento per incentivare l’adozione delle tecnologie su cui Redmond conta (e guadagna) veramente, ossia Windows, Azure, SQL Server e così via. Embarcadero invece produce essenzialmente strumenti di sviluppo, quindi rilasciare gratuitamente il proprio prodotto commerciale è senz’altro una manovra da eseguire con cautela.

A mio avviso, soprattutto per chi – come me – si occupa anche di formazione oltreché di sviluppo, oggi è indispensabile poter disporre di una versione gratuita del prodotto, da fare installare al cliente e da far provare in tutte le sue sfaccettature, passando poi a una versione a pagamento nel momento in cui lo strumento diventa essenziale per
la vita dei progetti software. L’offerta di Delphi Community Edition non potrà che essere un vantaggio in questo ambito.

Grazie al rilascio della Community Edition, Delphi finalmente è accessibile con pochi clic a un ampio pubblico di interessati e possibili adopters. Studenti e universitari finalmente possono scaricare e usare Delphi senza dover compilare noiosa documentazione per ottenere una licenza gratuita. Ciascuno sviluppatore Delphi può usare la versione a cui è abituato anche a casa, per formarsi o costruire le proprie utility personali, senza dover “rubare” una licenza alla propria azienda. 😊 Se sei un appassionato di Internet of Things, puoi costruire da subito i tuoi prototipi realizzando client per tutte le piattaforme conosciute in pochi minuti. E ancora, puoi partecipare al tuo Programmer User Group preferito o alla Coding Gym più vicina e risolvere gli esercizi usando (e facendo usare) Delphi come tool di sviluppo. Puoi irrompere nell’evento dedicato a startup, hacking e simili sviluppando la tua soluzione mobile in pochi istanti sbaragliando i vari X-Coder e Xamariner. 😜

Internet of Things

Se sei uno sviluppatore curioso, non c’è momento migliore per iniziare a utilizzare Delphi. C’è addirittura un libro gratuito che puoi scaricare per muovere i primi passi. Se lo conosci già, ora puoi farlo conoscere anche ad altri e allargare la tua community.

Long live to Delphi! 🖖

Delphi Day 2017 Padova Edition: il reportage

Articolo - Delphi Day 2017 Padova Edition in Tweet

Ho partecipato ieri al Delphi Day 2017 Padova Edition, la conferenza che si affianca a quella tradizionale e più conosciuta che si tiene ogni anno a Piacenza nel mese di giugno. Essa di fatto sostituisce l’iniziativa precedentemente conosciuta con il nome “Delphi Porte Aperte”.

L’iniziativa si è svolta all’Hotel Sheraton di Padova e ha riscosso un discreto successo, con un centinaio di sviluppatori Delphi presenti: un segnale che la community Delphi continua a essere particolarmente viva e “pulsante”.

La giornata era suddivisa in due parti: il mattino con seminari tecnici, il pomeriggio con la conferenza vera e propria, gratuita e aperta a tutti.

Seminari

Riguardo i seminari, non avendo il dono dell’ubiquità e potendo partecipare solamente a uno di questi (e la scelta era senz’altro ardua), ho deciso di unirmi al pubblico di Maurizio Del Magno sullo sviluppo di applicazioni con il paradigma MVVM, nello specifico con l’uso della libreria iORM sviluppata dallo stesso Maurizio.

Già in altre occasioni avevo avuto modo di approfondire MVVM e di vedere in azione iORM, ma finalmente ieri – grazie all’approfondimento di 3 ore – sono riuscito a “carpire” un quadro più completo dell’utilizzo generale della libreria in un contesto reale e pratico.

Sicuramente approfondirò meglio l’argomento nei prossimi giorni, magari facendo qualche post sul blog in merito alle esperienze e alle soluzioni realizzate, se possono essere utili ad altri.

Delphi Day 2017 Padova Edition:
la conferenza

Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza vera e propria, seguendo la formula ormai collaudata del “Delphi Day classico”, partendo quindi con Paolo Rossi e un’analisi dello stato di Delphi sino a oggi, e delle novità che ci attendono nell’immediato futuro.

Tra le cose importanti da segnalare c’è l’inversione di tendenza già registrata da qualche anno in merito all’uso di Delphi, con un aumento delle licenze vendute e una impennata del numero di librerie e componenti molti dei quali free e open source, frutto diretto degli “improvement” apportati al linguaggio (es. Generics e Anonymous Methods) grazie agli investimenti che Embarcadero ha fatto in termini di R&D, raccogliendo di fatto un prodotto in affanno (per motivi anche non tecnici) e aggiungendo feature, piattaforme e compilatori.

Molto interessante è stata la sessione di Stefano Maestri di RedHat, con una dimostrazione pratica del funzionamento della cosiddetta blockchain, lo strumento che è alla base dei Bitcoin e delle altre criptovalute, che potrebbe rivoluzionare nei prossimi anni il modo in cui viene concepito l’uso della Rete e il concetto di “scambio” (visto come compenso per l’erogazione di un servizio) all’interno della stessa.

La giornata è proseguita con un case study di applicazione industriale tridimensionale in Delphi, per dare un’idea di quali sono le possibilità e i risultati raggiungibili con l’uso di librerie 3D di terze parti, in larga parte scritte in C++ (per massimizzare da subito le performance) ma interfacciabili con Delphi grazie ai “binding” forniti dagli sviluppatori. L’attenzione è stata rivolta in particolare alla libreria Afterwarp e incentrata sullo sviluppo di applicazioni business (non solo giochi), unendo di fatto le prestazioni elevate del codice scritto in C++ con il livello più alto e l’eleganza del linguaggio Delphi Pascal.

L’attenzione si è spostata poi sulla recente introduzione del supporto alla piattaforma Linux, caratteristica principale di Delphi 10.2 Tokyo, e sulle motivazioni più che valide per sfruttare questa occasione per sviluppare applicazioni server-side (no GUI, per il momento) con Delphi: il risparmio dei costi di licenza, la manutenzione più semplice dei sistemi Linux-based (SSH vs RDP, apt-get vs installer, …), il supporto esteso per il Cloud e soprattutto Docker, la disponibilità di appliance già disponibili con distro e applicativi, la facoltà di costruire soluzioni con l’embedding di macchine Linux all’interno di box, preinstallati assieme alla vostra applicazione. Inoltre, il codice Delphi esistente (salvo chiamate esplicite alle API native) può essere portato facilmente sulla piattaforma Linux con un numero estremamente ridotto di modifiche.

Infine, Luca Minuti ha curato una breve panoramica dello sviluppo di applicazioni Web RIA con ExtJS, un framework JavaScript ricco di widget già pronti e funzionali, prodotto da Sencha, recentemente acquisita da Idera (la società che controlla attualmente Embarcadero). Grazie a questa acquisizione, è ipotizzabile attendersi in futuro delle novità riguardo l’integrazione tra Delphi ed ExtJS, che vanta una certa maturità con più versioni rilasciate nel corso degli anni, nonché una discreta base di utenti.

Approfitto di questo post per ringraziare Wintech Italia per la sempre ottima organizzazione dell’evento, e anche tutti i colleghi partecipanti con cui ho potuto ancora una volta conversare (e scherzare) scambiando ottimi pareri tecnici e utili opinioni.

La giornata in tweet

Concluso il post con una “storia” che riepiloga i tweet scritti durante la giornata, con qualche foto e dettaglio della conferenza.

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ITDevCon 2017: slide e sorgenti su Clean Code e Information Radiator con Delphi

Badge di ITDevConSi è conclusa da qualche giorno l’appuntamento annuale imperdibile per gli sviluppatori Delphi, ITDevCon 2017 – European Delphi Conference, la conferenza europea dedicata agli sviluppatori Delphi.

L’evento si è tenuto anche quest’anno nella sede di bitTime Software a Roma, tra le verdi colline che adornano la città di Frascati, con un tempo metereologico da fare invidia all’estate.

Dopo la parentesi primaverile della Spring Edition è tornata quindi la “sorella maggiore” della conferenza, con due giornate piene di interessanti speech, sia in italiano ma anche in inglese, per non far mancare nulla agli ospiti venuti da fuori Italia, che sono certo avranno gradito parecchio anche le prelibatezze servite nei coffee break e nel pranzo durante il giorno, raggiungendo il top con i piatti della tradizione locale serviti all’agriturismo per cena, inclusi i tipici Saltimbocca alla Romana (che Fabrizio Bitti, CEO di bitTime, ha prontamente tradotto per i non italiani in «Jump in Mouth at the Roman Way»). 😄

Anche questa edizione ha mantenuto lo spirito che la contraddistingue: contenuti tecnici di elevata qualità, a giudicare dai feedback positivi lasciati dai presenti al termine di ogni singolo speech, con una buona dose di humour che non guasta mai.

La caratteristica più apprezzabile di ITDevCon, a mio avviso (e dopo anni di partecipazione come speaker e come attendant posso dirlo) è che non ti lascia mai tornare a casa senza una buona dose di spunti e ispirazioni da cui trarre nuove idee e tecniche per il nostro lavoro. Questo è dovuto al fatto che tutti gli speaker cercano sempre di trasmettere le proprie esperienze, e non solo di raccontarle asetticamente, una tendenza che non sempre si trova negli eventi di questo tipo, a cui si aggiunge l’accoglienza esclusiva dei padroni di casa.

Slide e codice sorgente

Quest’anno ho partecipato come speaker (ormai è una tradizione) proponendo due talk.

Nel primo talk, intitolato ironicamente «Non Aprite Quella Unit!», ho presentato esempi di “codice orrorifico” tratti dalla mia esperienza di “code revision” presso clienti, sia per farsi quattro risate, sia per introdurre l’argomento principale della sessione, ossia la scrittura di “codice pulito” (Clean Code) e i benefici che porta nel team di sviluppo, in termini di chiarezza e manutenibilità del codice, partendo dalle regole più banali e intuibili fino ad arrivare agli accorgimenti più sconosciuti e difficili da attuare.

Nel secondo talk, intitolato «Crea un Information Radiator con Delphi», ho spiegato innanzitutto cosa si intende con questo strano termine: si tratta di un pannello che distribuisce informazioni alle persone nelle vicinanze, collocato e dimensionato affinché sia visibile con facilità. Ne avrete sicuramente visti in aeroporto, per mostrare le informazioni sul volo in partenza, oppure negli autogrill, per diffondere informazioni sul traffico e le ultime notizie. Si tratta di una nuova tendenza, che sta dilagando al punto tale che pure i team di sviluppo li stanno adottando per tenere sotto controllo l’andamento delle attività sui progetti aperti e gestiti con metodologie agili (es. Scrum). Per realizzare il nostro pannello, abbiamo scelto Raspberry Pi 3 come hardware e Delphi (con FireMonkey) per creare un’applicazione Android nativa e ultraveloce (rispetto alle soluzioni più comuni basate su pagine Web a rotazione e browser pesanti).

Potete scaricare i sorgenti dal mio repository su GitHub, assieme alle slide pubblicate nel mio profilo su SlideShare a questi indirizzi:

Conclusioni

In breve, se non avete mai partecipato o se mancate da qualche anno, non mi farei sfuggire la prossima edizione, magari la Spring se ci sarà. 😉

ITDevCon SE 2017: Web API e applicazioni Web con Vue.js e Delphi

Logo ITDevCon 2017 Spring EditionQuesto mese di maggio si conclude con un appuntamento inedito: ITDevCon 2017 Spring Edition.

A furor di popolo, come si suol dire, la conferenza europea dedicata a Delphi ITDevCon torna il prossimo venerdì 26 maggio a Roma per una edizione speciale primaverile, in forma ridotta (solo una giornata prima del weekend) e in lingua italiana, ma come sempre molto ricca di argomenti interessanti per gli sviluppatori Delphi.

Affrettatevi ad acquistare i biglietti per partecipare alla conferenza, perché stanno per terminare sia i biglietti che i giorni a disposizione. 🙂

L’agenda completa dell’evento la trovate sul sito ufficiale. Fra i tanti speaker presenti ci sarò anche io con due talk orientati all’integrazione di Delphi con il Web.

REST API e Vue.js

Come usare REST API fantastiche e dove trovarle

Nel mondo là fuori c’è un intero universo di Web API interessanti e curiose, tutte da esplorare. Dopo una breve introduzione, utile a fissare bene determinati concetti di base, in questo talk vedremo come è possibile “consumare” queste API con Delphi, costruendo applicazioni client anche molto accattivanti e di sicuro impatto.

Applicazioni Web ultra-performanti con Vue.js e Delphi

Vue.js è una libreria JavaScript per creare interfacce utente estremamente performanti, che può essere introdotta gradualmente nelle vostre applicazioni Web, nel modo meno invasivo possibile. In questo talk vedremo come utilizzare la libreria per costruire passo passo un frontend fino alla sua integrazione con un backend realizzato in Delphi.

Slide e codice speech ITDevCon 2016 su Delphi con React e Telegram

Articolo - ITDevCon 2016 - Slide e codice sorgente

Ho reso pubblici slide e codice sorgente degli esempi relativi ai talk tenuti alla conferenza ITDevCon 2016 – European Delphi Conference.

Codice sorgente

Il codice sorgente può essere scaricato dalla mia pagina su GitHub, che contiene anche il materiale utilizzato nelle conferenze passate. I sorgenti degli esempi di ITDevCon 2016 li trovate precisamente in questa cartella, che include anche i documenti PDF con le slide.

Per scaricare gli esempi, potete clonare il repository usando il vostro client Git preferito, oppure scaricare lo ZIP del repository con tutti i sorgenti.

Slide

Le slide mostrate durante l’evento le trovate sulla mia pagina SlideShare.

Potete visualizzarle direttamente online e scaricarle a questi link:

ITDevCon 2016: riepilogo e qualche foto

Articolo - ITDevCon 2016 - Recap

Sono tornato già da qualche giorno dalla “gitarella” a Roma per ITDevCon 2016 (sito ufficiale), la conferenza europea dedicata a Delphi. Ecco qui una breve recensione dell’evento.

Dopo le esperienze di Verona e Milano, quest’anno l’evento si è svolto per la prima volta a Roma, nel quartier generale di bitTime Professionals, gli organizzatori dell’evento: oltre al beneficio del valore tecnico, la conferenza è sempre un’ottima occasione per spostarsi e vedere posti nuovi.

Questa edizione ha visto la partecipazione di una sessantina di persone, un vero “sold out” con la room principale piena: unito al dato di partecipazione del Delphi Day dello scorso giugno, il risultato conferma il desiderio di fare community da parte degli sviluppatori, che è uno degli aspetti di maggiore risalto in questo tipo di eventi, nonché il vivo interesse verso Delphi e le novità che riguardano il prodotto.

Dal punto di vista dei contenuti, non sono mancati gli approfondimenti relativi alle tecnologie assodate ma anche a quelle emergenti.

Si è parlato di sviluppo di applicazioni Web e SPA (Single Page Application), usando le librerie Angular2 e React lato client, ovviamente con backend in Delphi, approfondendo ben due librerie free e Open Source, DelphiMVCFramework e MARS Curiosity, che si affiancano a quelle già disponibili “out of the box” in Delphi.

Non sono mancate le sessioni maggiormente orientate agli “smanettoni”, con un approfondimento di tecniche avanzate per il debugging delle applicazioni e gli “internals” del memory manager FastMM4.

La tematica dell’accesso ai dati non è stato senz’altro trascurata: si è parlato del movimento NoSQL e delle caratteristiche di uno dei database NoSQL più diffusi, MongoDB, per il quale la libreria FireDAC offre un driver già da qualche versione. A questi argomenti si è aggiunto un approfondimento di Firebird 3.0 e delle novità portate dalla nuova versione, assieme a una sessione di tips per incrementarne le performance.

Screenshot Io ho tenuto uno speech su un argomento particolarmente in voga al momento, ovvero i Bot e il loro possibile impiego nelle proprie soluzioni business, spiegando come realizzarne uno sfruttando la piattaforma messa a disposizione da Telegram, realizzando a titolo di esempio un bot ad hoc per la conferenza, in grado di fornire informazioni sempre aggiornate sulle sessioni e sugli speaker, oltre ad avvisi organizzativi (con una punta di “british humour”).

Ho trovato particolarmente interessanti le sessioni su Arduino e sugli spunti di integrazione con Delphi: basta davvero solo la fantasia per immaginare uno scenario di possibile utilizzo della scheda assieme ai tanti moduli ordinabili in rete per costruire qualcosa di concreto da cui potrebbe scaturire un’interessante idea.

Infine, sono stati molti i tool e le librerie analizzate nel corso dei vari talk, tutti in buona prevalenza gratuiti e open source, in grado di ricoprire la totalità delle problematiche di sviluppo di qualsivoglia tipo di applicazione Delphi.

Il tutto contornato da un’ottima cena e da abbondanti buffet pomeridiani che hanno reso ancora più gustosi i coffee-break di condivisione e chiacchiere con gli altri partecipanti.

Promossa quindi a pieni voti anche questa edizione romana di ITDevCon, per la generosa ospitalità e l’ottima organizzazione, per la quantità e qualità dei contenuti tecnici proposti, per la ricca premiazione e per la simpatia dei partecipanti e dello staff che ci ha gentilmente ospitati.

Arrivederci quindi a presto, si spera, a una nuova edizione di ITDevCon!

Vi pubblico qui di seguito qualche foto e i tweet in diretta.

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Delphi Cookbook Second Edition: la mia recensione

Riporto qui la mia recensione del libro Delphi Cookbook Second Edition di Daniele Teti, che riprende e integra quella rilasciata in lingua inglese su Amazon.

Copertina di Delphi Cookbook Second Edition

Copertina del libro

«Delphi Cookbook Second Edition» è un ottimo libro estremamente utile.

Devo premettere che io sono un fan dei cosiddetti “libri accademici”, quei lunghi tomi che ti introducono a un linguaggio di programmazione o a una tecnologia e ti dicono tutto quello che c’è da sapere su di esso, partendo dai concetti basilari e andando in profondità sviscerando ogni dettaglio e fornendo una conoscenza completa a 360 gradi. Delphi Cookbook Second Edition non appartiene a questa categoria di libri, ma questo non deve essere considerato un aspetto negativo: occorre tenere conto che al giorno d’oggi il tempo è una cosa preziosa, e il software – in particolare se si tratta di uno strumento di sviluppo – si evolve molto velocemente, e leggere dei “volumi senza fine” richiede parecchio impegno quando noi programmatori dobbiamo invece iniziare a lavorare al nostro progetto nel più breve tempo possibile, altrimenti partiremmo già in ritardo.

Da questo punto di vista, Delphi Cookbook Second Edition si presenta in un forma molto comoda da usare: quando si incontra un problema specifico nel processo di creazione dell’applicazione, è possibile partire dall’indice del libro e cercare il capitolo relativo, ottenendo quei bit di informazioni essenziali che permettono di sbloccare la situazione e proseguire nel completamento del task. In fondo, un “tip” è spesso tutto ciò che serve a uno sviluppatore.

Ma non vorrei essere frainteso: non stiamo parlando di una raccolta di quei vecchi e banali trucchetti di cui tutta la community Delphi ormai è già a conoscenza: il libro affronta casi d’uso aggiornati e al passo con i tempi, spiegando per ogni “ricetta” (una sorta di design pattern) come procedere e soprattutto il perché della soluzione proposta, in modo da consentire al lettore di cogliere la logica che vi sta dietro, consentendogli di riapplicarla anche in altri contesti differenti da quello affrontato.

All’interno del libro scoprirete inoltre che molte delle soluzioni proposte sfruttano le caratteristiche del linguaggio Object Pascal e si basano su classi e componenti che sono già presenti in Delphi: questo dimostra come il linguaggio e il tool siano uno strumento del tutto moderno e adatto alle esigenze di sviluppo odierne. Vi sono però anche ricette basate su componenti di terze parti e open source, come Delphi MVC Framework, con una spiegazione completa del loro utilizzo, dall’installazione al deploy, fornendo così anche dei tutorial aggiuntivi rispetto a quelli che si trovano nella documentazione ufficiale di questi interessanti progetti.

Le tecniche mostrate spaziano dall’interfaccia utente (come il supporto ai temi e l’owner-drawing) alla logica di business (come l’uso della Extended RTTI per la meta-programmazione), passando per l’esposizione dei dati tramite server Web HTTP al consumo di servizi REST, coprendo in breve tutti gli aspetti salienti della costruzione di una soluzione software completa, sia per desktop sia per piattaforme mobile.

Concludendo, se sei uno sviluppatore Delphi e vuoi utilizzare questo tool di sviluppo come merita, devi per forza leggere questo libro. 🙂

Acquista su Amazon

Delphi Boot Camp: scarica e impara Delphi gratis!

Sei uno sviluppatore software che ama conoscere ogni giorno nuove tecnologie, strumenti e linguaggi di programmazione? Questa è senz’altro una occasione che non puoi assolutamente lasciarti sfuggire: il Delphi Boot Camp!

Delphi Boot Camp - dal 5 al 9 settembre

Cos’è il Delphi Boot Camp?

Il Delphi Boot Camp prevede 5 giornate di training online gratuito, dal 5 al 9 settembre (2 ore al giorno), con cui potrai scoprire la magia della programmazione con Delphi, le funzionalità di sviluppo rapido delle applicazioni (RAD) offerto dall’ambiente, l’uso del moderno ed elegante linguaggio Object Pascal, le potenzialità del framework crossplatform FireMonkey.

Per il tuo “training”, puoi scegliere se iniziare a usare gratuitamente il prodotto completo scaricando la versione di prova, oppure approfittare di una eccezionale promozione limitata: ottenere una licenza gratuita di Delphi Starter Edition (del valore di € 395,28) e scaricare anche una copia di Object Pascal Handbook, il libro di Marco Cantù sul linguaggio Object Pascal (aggiornato con le novità di Delphi 10.1 Berlin) con il quale potrai seguire meglio il corso.

Il training si rivolge sia a coloro che hanno sentito parlare di Delphi e aspettavano un’occasione buona per provarlo sia a chi non lo conosce assolutamente oppure a chi lo ha già usato in passato e vuole vedere quali sono state le migliorie apportate all’ambiente e al linguaggio di programmazione, tenendo presente che con la prossima versione in arrivo (nome in codice Godzilla) un nuovo compilatore per Linux affiancherà quelli già esistenti per Windows e Mac (32 e 64 bit), per Android e Apple iOS, come indicato nella nuova roadmap aggiornata ad agosto 2016.

Agenda delle giornate

Qui di seguito riporto gli argomenti di ciascuna giornata del training. Le sessioni sono in lingua inglese.

  • Giorno 1 – Introduzione a Delphi: l’IDE e la tua prima applicazione
  • Giorno 2 – Conoscere il linguaggio Delphi
  • Giorno 3 – Costruire interfacce utente efficaci con FireMonkey
  • Giorno 4 – Game Development con Delphi
  • Giorno 5 – Sviluppo Mobile e Database

Per approfondire il contenuto delle lezioni e i dettagli dell’iniziativa, guarda il filmato di introduzione di Jim McKeeth, Evangelist di Embarcadero Technologies.

Ora che conosci tutti i dettagli, non ti resta che iscriverti subito all’evento.

Iscriviti subito

Buon addestramento! 😉

ITDevCon 2016: creare Bot e applicazioni React con Delphi

Articolo - ITDevCon 2016

Questo autunno ritorna l’appuntamento con ITDevCon, la conferenza europea dedicata agli sviluppatori Delphi che quest’anno si terrà il 6 e 7 ottobre, per la prima volta a Roma.

Per questa edizione di ITDevCon ho proposto due talk su un paio di argomenti che in questo periodo sono interessati da un discreto hype, a parer mio giustificato.

Creare un Bot con Delphi

Articolo - ITDevCon 2016 - Speech su BotNel primo talk si parlerà del fenomeno dei Bot, uno strumento sicuramente non nuovo ma molto in voga al momento, anche grazie a Telegram che ha fatto il primo passo introducendone il supporto nella propria piattaforma di messaggistica.

Con il termine Bot ci si riferisce a una categoria di software che sono in grado di svolgere automaticamente una serie di operazioni, facendo le veci di un utente in carne e ossa e interagendo attraverso gli stessi canali (ossia Internet), e sono spesso interfacciati ad algoritmi di intelligenza artificiale (AI) che contribuiscono a candidarli ancora di più come perfetti sostituti di una persona nello svolgimento di determinati compiti. Si pensi ad esempio al loro impiego nei giochi di ruolo online, al posto di giocatori reali, oppure ai casi relativamente più semplici dei software che rispondono automaticamente a messaggi su IRC per gestire canali, o a messaggi e-mail per fornire informazioni su una mailing list e consentire agli amministratori di gestirne tutti gli aspetti.

Il diffondersi di sistemi di messaggistica in grado di raggiungere un elevato bacino di utenti, nell’ordine dei milioni, come Whatsapp, Facebook Messenger e il già citato Telegram, hanno fatto letteralmente esplodere la “Bot Mania” con diversi enti pubblici, aziende e altre realtà che li hanno integrati nel proprio processo produttivo, grazie anche alla facilità con cui è possibile interfacciarsi alle API utilizzando protocolli standard e alla presenza di piattaforme e librerie di alto livello, come il Microsoft Bot Framework, per citarne una.

Nel corso di questo speech, vedremo quali sono i vantaggi derivanti dall’uso di Bot all’interno di diversi contesti reali e analizzeremo i passi necessari per costruirne uno con Delphi sfruttando la piattaforma fornita da Telegram.

Applicazioni Web con Delphi e React

Articolo - ITDevCon 2016 - Speech su ReactNel secondo talk parleremo dello sviluppo di applicazioni Web in Delphi utilizzando uno dei framework JavaScript più in voga del momento: React.

React è la libreria creata da Facebook per gestire l’interfaccia utente del social network più conosciuto e utilizzato al mondo.

Grazie alle numerose soluzioni disponibili per la creazione di server REST in Delphi, sia integrate nel prodotto (come DataSnap e RAD Server) sia di terze parti e Open Source come Delphi MVC Framework (ne ho parlato anche in un episodio di Delphi Podcast) e MARS Curiosity, sviluppare un backend per le proprie applicazioni Web è diventato un gioco da ragazzi, peraltro con performance di tutto rispetto, mentre dal lato frontend abbiamo a disposizione una quantità infinita di framework e librerie JavaScript che possiamo utilizzare, e React è una fra quelle più usate e diffuse.

Cosa rende React così innovativo? Sicuramente il fatto che sia basato sull’uso e sulla creazione di componenti, un concetto molto familiare agli sviluppatori Delphi (benché non vada confuso con l’approccio RAD offerto dalla libreria RTL/VCL, né tantomeno confrontato con IntraWeb!) e che è stato ripreso da altri framework concorrenti, oltre alle prestazioni elevate nella manipolazione della pagina Web che lo rendono la soluzione ideale per tutte quelle interfacce utente particolarmente ricche, interattive e “affollate” che devono rimanere il più possibile responsive.

Come iscriversi e partecipare a ITDevCon 2016

Questa edizione si prospetta più ricca che mai di argomenti ed è un’occasione unica per approfondire anche le ultime novità introdotte nelle release più recenti di Delphi: in poche parole, non potete mancare.

Tutte le informazioni si trovano come sempre sul sito ufficiale dell’evento, compresa la pagina per la registrazione.

Arrivederci quindi a ottobre a ITDevCon 2016! 🙂

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